Nonna dell'Europa (1953-1982)
Negli anni Cinquanta fece spesso dei soggiorni prolungati in Europa per prendersi cura di sua madre, oramai molto anziana, la duchessa Maria Antonia di Parma, che abitava in Lussemburgo da suo figlio, principe consorte di questo granducato. Se ne prese cura con tanta pazienza, come se fosse un’infermiera, fino alla sua morte nel 1959. Aiutò anche la famiglia con i bambini che nascevano numerosi. Poi sentì il bisogno di una casa propria, che trovò in Svizzera. Prese dimora stabile dunque a Zizers (vicino a Coira, capitale del cantone dei Grigioni), in una casa allora tenuta da suore francescane, dove poteva approfittare della presenza di diversi sacerdoti per far celebrare messe e per altre devozioni. Lì in centro dell’Europa era un luogo abbastanza comodo facilmente raggiungibile dai suoi figli. Ed anche vicinissimo (a volo d’uccello) dall’Austria dove batteva sempre il suo cuore.
Nel 1982, ebbe la gran gioia di vedersi riconosciuto il diritto di tornare in Austria, senza dover firmare nessuna dichiarazione, avendo riconosciuto la Repubblica Austriaca. Dopo 63 anni d’esilio, il suo paese riconobbe in sostanza (ma non ufficialmente) che l’aveva trattata ingiustamente visto che come imperatrice consorte (dunque non nata dagli Asburgo), non poteva far valere nessun diritto al trono, avendolo trasmesso ad Otto. Il suo ritorno fu un vero trionfo. Si recò prima di tutto sulle tombe dei suoi cari : sua madre (sepolta nel 1959 a Puchheim, Bassa Austria) e sua figlia Adelaide (sepolta nel 1971 a Tulfes, Tirolo) erano state sepolte in Austria senza che le fosse stato concesso l’autorizzazione di presenziare alle esequie. Andò anche a Mariazell, il grande santuario mariano che attira tanti pellegrini da tutta l’Europa centrale.